Domenica 24 maggio ha rappresentato uno dei momenti più alti toccati nei miei 15 anni di ANDI, non tanto e non solo per il risultato che ha visto premiata la nostra Visione di futuro per l’Associazione, quanto soprattutto per il percorso che ci ha portato a queste elezioni. Percorso fatto di confronto talvolta acceso, talvolta eccessivo, ma che dimostra una vitalità inusuale per questa fantastica “Signora di ottant’anni” che tutti amiamo. Nel mio caso, un ringraziamento particolare va a tutti i Presidenti Regionali, componenti del Consiglio delle Regioni che, nell’avermi accordato il loro sostegno all’unanimità hanno voluto dare, da subito, quel segnale di distensione di cui questa Associazione ha enorme bisogno.

Il risultato è stato chiaro. Che una visione abbia avuto la meglio è incontrovertibile, che l’Associazione abbia voluto premiare la continuità con il percorso tracciato negli ultimi otto anni dal Presidente Ghirlanda è altrettanto acclarato, ma è compito di chi si assume l’incarico di governare ANDI per i prossimi quattro anni, ascoltare con attenzione tutte le istanze dei territori e fare una sintesi.

Il nostro dovere è rimboccarci le maniche ed affrontare le sfide che questa società ci sottopone ad una velocità frenetica. Il mondo della Professione ha subito negli ultimi anni cambiamenti epocali: oggi, sempre più giovani scelgono la strada del “collaboratore” piuttosto che aprire uno studio da zero. A questi colleghi ANDI deve tendere la mano. Dobbiamo mettere in campo uno sforzo ancora maggiore per favorire il ricambio generazionale, sponsorizzare l’aggregazione tra professionisti (in particolar modo tramite le STP), facilitare l’accesso al credito e incrementare quel meraviglioso percorso di sanità integrativa rappresentato da FAS. È inoltre fondamentale l’approfondimento culturale in ambiti relativamente nuovi, come la medicina estetica o l’intelligenza artificiale

Ovviamente, è compito dell’Associazione informare e proteggere i giovani colleghi dai pericoli di alcune scelte avventate e in questo campo, ci verranno in aiuto l’Esperienza e i Valori di chi ci ha preceduti.

Questo percorso, seppur faticoso, non spaventa né il Presidente Corrado Bondi né tutto il resto della sua squadra. Certo le gambe tremeranno, la voce si potrà incrinare, il peso delle responsabilità si farà gravoso, ma lo spirito sarà sempre fermo. La direzione è chiara e tutto sommato semplice, basterà seguire sempre il nostro obiettivo: il Bene della Professione e tutte le scelte saranno la normale conseguenza.

L’articolo Claudio Lollobrigida: Innovazione nella tradizione, questa la mia Visione come Vicepresidente Nazionale di ANDI proviene da ANDI.