Nuovo appuntamento precongressuale con il webinar in programma lunedì 13 aprile alle ore 20:00 con la SIdCO e il Presidente della Società Italiana di Chirurgia Odontostomatologica, Prof. Claudio Stacchi che presenterà la Società e, a seguire, illustrerà sinteticamente i punti principali della relazione che terrà in occasione del 64°Congresso Scientifico ANDI a Roma.

L’insufficiente altezza dell’osso alveolare rappresenta un ostacolo comune al posizionamento di impianti dentali nel mascellare posteriore. L’approccio laterale al rialzo del seno mascellare è stato storicamente la tecnica chirurgica di prima scelta per affrontare questa problematica. L’approccio crestale all’elevazione del pavimento del seno costituisce un’alternativa minimamente invasiva che consente di eseguire la procedura attraverso la cresta alveolare residua, riducendo la morbilità del paziente e preservando l’integrità delle pareti del seno, che rappresentano di fatto la più importante fonte di cellule osteoprogenitrici. In situazioni selezionate, deve inoltre essere considerata la possibilità di inserire impianti corti, che rappresentano una soluzione terapeutica affidabile e supportata da una buona predicibilità clinica, consentendo di evitare procedure di aumento osseo più invasive quando le condizioni anatomiche e protesiche lo permettono.

Questa relazione analizzerà i principi biologici alla base della rigenerazione ossea nel seno mascellare e i più recenti sviluppi tecnici e scientifici nelle procedure di rialzo del seno, mettendo in evidenza i pro e i contro dei diversi interventi, inclusa l’opzione degli impianti corti, e proponendo nuove linee guida per la selezione dell’approccio chirurgico più idoneo, con l’obiettivo di ottenere risultati rigenerativi soddisfacenti in modo prevedibile e con la minima invasività.

Come ormai consuetudine, il webinar è gratuito ma i posti sono limitati, dunque, si consiglia di iscriversi al più presto.

L’articolo 13 aprile – Webinar SIdCO – Riabilitazione del mascellare superiore atrofico: indicazioni e limiti delle soluzioni mini-invasive proviene da ANDI.