Il Presidente nazionale ANDI Corrado Bondi ha aperto il suo primo Consiglio nazionale inquadrando il delicato momento storico in essere e definendolo come una “cerniera dei tempi” per la nostra professione: una figura retorica che descrive un momento storico che contemporaneamente unisce e separa nettamente due epoche e che ci restituisce la certezza di un cambiamento.

Bondi ha poi sottolineato l’importanza fondamentale che assume un atteggiamento di disponibilità e fattiva collaborazione tra gli Associati, le realtà territoriali e la dirigenza nazionale, unico viatico perseguibile per l’ottenimento di risultati all’altezza delle aspettative e per una adeguato posizionamento della professione in questo particolare periodo.

È intervenuta ai lavori congressuali l’On. Marta Schifone, Marta Schifone, deputata per Fratelli d’Italia, Capogruppo della Commissione Lavoro Pubblico e Privato, e ResponsabileNazionale del Dipartimento Professioni per FdI.

L’On. Schifone ha portato ad ANDI i saluti del Governo, in particolare quelli del Ministro della salute, Prof. Orazio Schillaci e del Sottosegretario di Stato alla Salute, On. Marcello Gemmato, proseguendo poi con l’illustrazione ai presenti dello stato dell’arte su alcuni temi di attualità politica di interesse per la categoria odontoiatrica, tra i quali la richiesta di inserimento degli odontotecnici tra le professioni sanitarie (Vedi approfondimenti QUI), premettendo la disponibilità, in linea di principio per una evoluzione culturale della figura dell’odontotecnico rispetto al regio decreto del ’34,ma sottolineando che tale evoluzione debba essere individuata nel contesto degli aspetti puramente tecnici e tecnologici della professione, alla conseguente permanenza all’interno dell’alveo delle arti ausiliare e chiudendo con l’ipotesi di evoluzione come professione sanitaria, contraria, peraltro, ai regolamenti europei.

L’intervento ha poi toccato le borse di studio per le specialità non mediche, che ha rappresentato un primo fondamentale passo in avanti e che ha colmato una grave mancanza, garantendo anche a queste figure una dignità che va ben oltre al valore economico, avviando un percorso che certamente necessita di una crescita anche sotto questo punto di vista, compatibile, però, con un quadro di sostenibilità complessiva della spesa (Vedi approfondimento QUI). Legato al discorso delle specialità, l’On. Schifone ha poi ricordato l’esigenza, evidenziata da ANDI, di introdurre la figura dell’odontologo forense, proprio attraverso un appropriato percorso di studi come quello specialistico.

Riguardo alla possibilità di introdurre un ulteriore “Registro ordinistico” dedicato alla Medicina estetica, la Deputata ha espresso una contrarietà, in linea di principio, alla creazione di ulteriori raggruppamenti interni agli Ordini, fermo restando che, in questo caso specifico, resta fondamentale che un siffatto registro ricomprenda unitariamente Medici ed Odontoiatri, conferendo a questi ultimi adeguata dignità in quanto “Medici della bocca”  ed evitando una possibile differenziazione tra professionisti di “serie A” e di “serie B”.

L’On. Marta Schifone ha concluso il suo intervento sottolineando la fondamentale importanza dell’attuale rapporto virtuoso che lega ANDI a questo Governo, con l’auspicio che possa proseguire anche per il futuro, a dimostrazione di come un Sindacato propositivo e responsabile che si confronta con un Governo propenso all’ascolto sia il viatico naturale per il conseguimento di importanti risultati utili sia per la professione che per la salute dei cittadini.

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