Alessandro Pala
Chimico, Consulente scientifico ANDI

“Le peintre ne doit pas peindre ce qu’il voit, mais ce qui sera vu”. Il pittore non deve dipingere ciò che vede, ma ciò che sarà visto, scriveva Paul Valéry nell’Introduction à la méthode de Léonard de Vinci (1895), riflettendo sull’arte come costruzione della forma più che come semplice riproduzione del reale.

In modo non dissimile, anche l’estetica orofacciale richiede talvolta una comprensione morfologica e percettiva che trova nelle arti figurative un’intuizione sorprendentemente precoce rispetto alla sola descrizione tecnicoscientifica dei materiali e delle procedure.

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