L’impegno dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) contro la violenza di genere ha radici profonde. Ha preso il via nel 2015 con il progetto “Dentisti sentinella”, è proseguito con la realizzazione di corsi FAD per gli Odontoiatri ed è culminato nel Protocollo d’Intesa siglato con la Ministra Roccella nel febbraio 2025. In questo solco si inserisce la partecipazione del Segretario nazionale ANDI, Claudia Valentini, alla presentazione del Progetto Mimosa Lombardia, avvenuta ieri, 30 giugno, presso la Sala Pirelli di Palazzo Lombardia a Milano.

L’iniziativa, promossa da Farmaciste Insieme, segna l’avvio di un progetto pilota per sperimentare un modello strutturato di ascolto, informazione e orientamento rivolto alle donne vittime di violenza. Il progetto, che sfrutta la capillarità delle farmacie e la collaborazione con le reti territoriali, si collega direttamente al Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 presso la Camera dei Deputati dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità insieme a Farmaciste Insieme, FOFI, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite, pochi mesi dopo quello siglato dalla stessa ANDI.

La Lombardia rappresenta il primo laboratorio di questa nuova fase. I farmacisti aderenti hanno già partecipato a un percorso formativo specifico, sviluppato con esperti del contrasto alla violenza di genere e professionisti delle reti antiviolenza locali. Tra gli elementi più innovativi figura la costituzione di Insieme Lab, il Board delle Reti Territoriali del Progetto Mimosa Lombardia. Si tratta di uno spazio permanente di confronto che riunisce professioni sanitarie (tra cui ANDI), Istituzioni, associazioni civiche, Terzo Settore e mondo dello sport, uniti per promuovere la cultura del rispetto e supportare le persone fragili.

Nel corso del suo intervento nella sede di Regione Lombardia, il Segretario nazionale ANDI, Claudia Valentini, ha sottolineato la forza della rete associativa, spiegando che ANDI conta oltre 28.000 Soci su tutto il territorio nazionale, con una forte componente femminile. Una rete così capillare, unita a una formazione mirata, può rappresentare un presidio unico e un punto di monitoraggio privilegiato sul territorio, capace di attivare approfondimenti tempestivi.

“Grazie al rapporto fiduciario ed empatico che si instaura con il ‘dentista di prossimità’- ha dichiarato Claudia Valentini -, durante l’attività libero-professionale possiamo intercettare precocemente potenziali casi di maltrattamento, riscontrando nelle lesioni della bocca e dei denti i segni visibili di un’aggressione. L’articolo 7 del Protocollo firmato lo scorso anno tra ANDI e Ministero auspica espressamente l’adesione di nuovi soggetti, pubblici o privati. Nel Progetto Mimosa riconosciamo un’alleanza cruciale e una concreta condivisione di intenti, che siamo certi si tradurrà in una collaborazione proficua già nei prossimi mesi”.

L’articolo Violenza di genere: dentisti e farmacisti uniti nel Progetto Mimosa proviene da ANDI.